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   nessuno conosce ulisse


sabato, 27 giugno 2009
 

Olea

 Gli ulivi hanno bisogno d’acqua. Ho cento ulivi,  conto e  divido ma  due ore  devo star sotto le piante.  Si da l’acqua a giugno per il nocciolo, perchè questo si formi e  s’ingrossi. Si fa  così  se si vuol evitare  l’alternanza cioè quando la pianta  s’incanta e per un anno rimane  ferma, senza frutti.      

 

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mercoledì, 17 giugno 2009
 

Kruger park

 

Dovrò svolgere la tela. La trama: viali tessuti da piste d’elefanti, da kudu, da impala. Le rive scoscese dove il bufalo ed il leone s’incontrano. L’attesa, l’aereo, la cartina, l’ago della bussola. Imbastire la trama: portarmi dietro il mio ego come rete da  portapacchi.  Gli snak,  i take awey,  le docce al campo,  le stanze da letto fatte di tela tesa, il  bagno con pareti in bambù. Alle cinque si chiuderanno i cancelli. Scivolerò (la sera) nei sensi conviviali. Misurerò gli alberi e l’acqua. Calcolerò le miglia  asfaltate o in terra battuta, quello che conterà.  Non porterò con me la psicologia, la figura. Questo, forse il viaggio che preparo.

Dice una guida del parco che sfoglio:

Attenzione: Si prega di fare particolare attenzione agli orari di chiusura del Parco e alla distanza e al tempo necessario per raggiungere i vari Campi all'interno dello stesso.

 

 

 

 

P.S.  Mi allineo al sottinteso, “all’arietta d’ospedali” (di “Corazziniana” memoria e, permettetemi  coincidenza oggi è anniversario della sua scomparsa) che è l’aspettato. Il punto, naturalmente senza importanza,  non è  la nostalgia ma il vuoto;  “influsso galattico,” superstizione.

 

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sabato, 06 giugno 2009
 

Lucio Cornelio Silla

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martedì, 26 maggio 2009
 

Zoo

 Erano sulla panchina,  il piccolo  era fuori dal passeggino in piedi e tirava sassolini, li raccoglieva con cura  in terra e li lanciava in aria, il marito leggeva. La donna curva sulla borsa cercava le chiavi della macchina.

-Facciamo il giro inverso, passiamo dai cammelli, poi le giraffe e per ultimo andiamo dai leoni. - Il marito guardava il piazzale con la gente che si ammassava attorno a due pappagalli che parlavano.

La macchina era parcheggiata proprio all’entrata e si vedeva il cofano brillare.

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sabato, 16 maggio 2009
 

(Isole. Questa isola è un isola di pietra, un labirinto.)

Un arco tra punte infuocate come tizzoni che ardono, e spenti nella mitologia solo per un sogno, né pace né inquietudine, solo distanze planetarie come silenzi, e al risveglio il cuore trafit­to, e fuggire oltre il mare dimenticando chi siamo e perché, Pa­dre.

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mercoledì, 06 maggio 2009
 

Appunti su un personaggio che prende appunti su un personaggio (sulle Isole)

 

La costruzione di un personaggio -un personaggio tutto tondo-, come si dice, è per me un ossessione. Il più piccolo aspetto deve essere vero, dai numeri, ai “calcoli” inconsci, alle nevrosi ed il loro percorso, e non dico dell’Io! La consapevolezza nel lettore deve essere sempre indiretta “magica,” come verità d’un equinozio.

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domenica, 26 aprile 2009
 

(Isole.) Un personaggio

 Su quelli che dicono dei Simboli. Su quelli che pensano di sapere sui simboli ma non sanno condividerne il significato. Perché questi non sanno e credono di più a quello che non sanno.

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giovedì, 16 aprile 2009
 

Isole (.)

 

Nikolaj Gogol’ così, nella seconda edizione delle Anime morte nel milleottocentoquarantasei, iniziava la sua prefazione:

“Chiunque tu sia, o mio lettore, in qualunque luogo tu ti trovi, qualunque sia la tua condizione, sia tu onorato per alto rango o di umile estrazione, se Iddio ti ha concesso di saper leggere e il mio libro ti è capitato tra le mani, ti prego aiutami.”

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lunedì, 06 aprile 2009
 

Isole

Thomas Mann inizia i Buddenbrook con la frase: “Come si dice?... Come… Si dice…”

Goethe nel Viaggio in Italia (Napoli, 17 marzo) scrive: “ Se mi propongo di scrivere parole, sono sempre immagini quelle che sorgono ai miei occhi: della terra feconda, del mare immenso, delle isole vaporose, del vulcano fumante; e per rappresentare tutto ciò mi mancano gli strumenti adatti”.

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venerdì, 27 marzo 2009
 

(Isole).

Immagine 2606

Le reti sono piene, essenza di queste  isole.   

Mai forma sentimentale, non sono un sentimentale, detesto i sentimentalismi.  La  morte, se esistono l’ovvio e il vuoto,  è rappresentata dalla compravendita dei generi alimentari.  E’ un bene sfamare gli uomini è un bene uccidere.

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