- Il bronzo, il ferro, l'acciaio, l'alluminio, ora il titanio, sono tutti qui, sfrenati, assieme che mostrano a tutti noi i loro occhi. Se di indifferenza si parla, a cosa dobbiamo alludere? L'illusione che ci sia un nuovo ordine sancito da regole "ferree" e' solo un pretesto per voler assieme, e non voglio escludere i presenti ad un comizio, posare sedimento. (Che tra l'altro a me sembrano proprio le armi di Achille.) Non voglio spezzare una lancia a favore o a sfavore (fortune letterarie sono state costruite sull'indecisione) della mitologia sognata e, ahime`, a volte patetica.... Sono sceso dall'aereo e sono salito su un elicottero; in poco tempo sono arrivato a Capri. Ho volato tra le nuvole, con il desiderio di pisciare, poi il fatto di sapere che avrei pisciato sopra l'Italia mi ha dato un non so che di uforico.... Se questa e` la formula della letteratura, perche` oggi e' questa la "letteratura," allora io preferisco non solo pisciare in un bagno pubblico, ma preferisco non leggere piu'. Si e` parlato e si parla di letteratura mondiale, nel seno delle comparate. Ma se non esiste identificazione nazionale, come (visione tecnicistica e politica della letteratura) possiamo parlare di simbologie collettive? Mi chiedo, ma siamo homini Sapientes? - Si sedette, dopo il breve discorso, e silenziosamente si alzo` un altro.


In ogni villaggio una biblioteca, una scuola e dei campi sportivi. (yucatan, Messico.)

Madre e figli, (villaggio di Cobà)

Padre e figlio.
- E’ tutto un giro.
- Ah si! E cosa significa, un giro?- chiedo.
- Paghi e gli dici quello che fai, dai l’orario e paghi al capitano della motovedetta e poi vai vuoto. E se ti fermano li freghi perché sei vuoto.
- Paghi? - Chiedo.
- Dai venti dollari, dai venti dollari per persona. E fai movimento in banchina, così loro sanno che fai sul serio ma esci vuoto.
- Niente, allora niente. - dico.
- Si, vai più sicuro, tu vai e paghi al capitano della motovedetta, solo a lui.
- Beh!
- Se ti fermano in mare per un controllo e saltano sulla barca, sei pulito, capisci che non è aria, se ti fanno passare allora va bene, niente rischi.
- Funziona?
- Si funziona, funziona, anzi se sei nuovo è meglio.
- E quanti ne porti?
- Io non supero le tre, quattro. Preferisco tre, se ti prendono puoi sempre cavartela dicendo che ti sono saltati su e tu non ti sei accorto.
- E quanto, dico quanto?
- Centocinquanta, duecento dollari a cinese?
- Si. – Faccio, e mi siedo. Lui:
- E’ un po’ come con i turisti, solo che qui fai del bene.
L’orologio che esce dal fustino (detersivi)
Imita quello svizzero di marca
Scimmia l’autentico
Rimane in questa ingenuità
Il tempo
rende il falso
[mima]
Forse divago
(rimango ancora un poco)
Mi hai colpito quando a cena
appoggiati i gomiti sul tavolo hai
voluto, da amico, andartene.
E camminando per il porto
(neppure una luce c’era)
Ti vedevo scivolare
a pelo della banchina,
scrutando la parete verde.
(Le seppie erano in amore, e noi
ladri le prendevamo con il solo
bagliore d’una candela)
E nel buio una tua bestemmia,
ha azzerato ogni distanza
e per poco eravamo (presi a sorpresa)
caduti (o derubati)
o lì affacciati
sull’orlo.
Ci portavamo casa dentro ed
erano cinquemila miglia, diecimila leghe
e dicono che così, son buoni tutti.
(da: I quaderni dell'impostore)