Il protagonista e il primogenito, nella sala sotterranea, un rifugio nucleare che fungeva da cantina, presero a discutere. Avevano deciso di sistemare le provviste e di fare una sauna, che si trovava lì nell'interrato del condominio. Iniziarono parlando del piu` e del meno, come due conoscenti, cercando di eludere dal discorso che tutti e due ritenevano "penoso" poi, spogliandosi e facendosi la doccia prima di entrare nella cabina della sauna, trovarono difficoltoso inserire le monetine nell'apposito apparecchio e, leggendo le istruzioni, si accorsero che l'erogazione della corrente per la sauna era solo a determinati orari. Così, dopo essersi fatti la doccia, decisero di riempire la vasca grande di acqua calda, intanto che entrasse in funzione la sauna, mancando mezz'ora all'erogazione della corrente. Seduti sulla panchina di teak, nudi sia il padre che il figlio, presero a discutere, ora di quel pretesto che riguardava la campagna, ora di situazioni che nessuno dei due aveva a cuore. Il protagonista seccato e un po` annoiato, immerso fino all'addome di acqua eccessivamente calda, prese a parlare in modo diretto, spiegandosi come era arrivato alle conclusioni di doversi separare dalla moglie. Fu un discorso brevissimo, che non includeva emozione. Il figlio rimase in silenzio, poi domandandosi intimamente il perché di questa confessione intimista, prese un'aria insofferente e a bruciapelo, come si suol dire, domandò al padre quali fossero le sue conclusioni. Il padre rimase un attimo in silenzio, poi gli domando` quali fossero per lui le conseguenze. E per una buon quarto d'ora si rimproverarono a vicenda, fino a quando si senti` lo scatto secco dell'interruttore della sauna finlandese che intanto era partita. Allora si alzarono grondando d'acqua ed entrarono nella sauna, versando sull'evaporatore dell'essenza al pino.
