Sapeva tutti i nomi delle cose e a volte faceva a gara. Poi si vergognava e non voleva dire dove li aveva letti. Leggeva bene ormai tutte le parole e gli piacevano i nomi delle cose e quando divento grande faccio lo scrittore, pensava. Voleva inventare nuovi nomi, ma questi non gli venivano subito e allora iniziava a dire cose stupide e senza senso e diceva nomi strampalati e si meravigliava che nessuno capiva, e tra sé pensava: “perché non capiscono, sono proprio stupidi”.
(da: mio fratello maggiore)
La democrazia è obbligatoria:
se non voti sei perseguibile, ti
possono (s’intende lo Stato) ammonire.
Persino, (in certi concorsi) sei esposto
a rischi.
Se fingi di votare e lasci in bianco la scheda
o peggio l’annulli,
questa cade nella parte che è la più forte,
come si dice: in soccorso.
Puoi recarti al tuo seggio,
farti vidimare (diritto obbligatorio)
certificato elettorale
e tutto secondo legge,
non ritirare la scheda elettorale.
Per sovrappiù
mettere a verbale il tuo dissenso,
e tutto democraticamente vero.
La preferenza (fortunatamente) è questione agricola
mica politica.
(da: i quaderni dell’impostore)
Al chiaro all’umido,
allo scuro all’asciutto,
al bagnato al sole,
di nuovo al secco,
all’acqua.
Che questa marea ci prenda è giusto,
è permesso muovere agli scacchi un pezzo
allo scialle (smettila civetta) volteggiare.
E al resto che importa,
non importerà poi per molto.
I lineamenti (confini, nazioni, continenti)
vietato osservarli a lungo
se ti volti
cambio [dollari, pesos, sterline].
Il vecchio tergicristallo lima.
(da: I quaderni dell'impostore)
I giovani hanno rotto i timpani
Con le solite canzonette:
Dylan e simili (che piangistereo)
Che si leggessero almeno l’originale:
[ Walt Whitman ]
e la finissero
d’essere servi dell’infanzia altrui.
Tutti questi,
hanno riscaldamento
(centralizzato) ed acqua calda.
(da: i quaderni dell’impostore)
Dovremmo conservare questo:***
“Dovremmo attendere un pezzo prima che la cronaca
Si camuffi in storia.
Solo allora il volo di una formica
(il solo che interessi) sarà d’aquila.*”
Invero il camuffo è un gran pescatore
sta sul molo con la ridicola bilancia
almanaccando maree e (dettagli casuali**)
confonde il prima e il dopo;
l’orizzonte, con il mare ed il cielo.
* Montale: Le ore della sera
** Solo gli ingenui credono al caso.
*** Il “ricalco” è solo per voce come eco.
(da: I quaderni dell’impostore)