aeroporto

   nessuno conosce ulisse


venerdì, 27 giugno 2008
 

I nomi

 

Sapeva tutti i nomi delle cose e a volte faceva a gara. Poi si vergognava e non voleva dire dove li aveva letti. Leggeva bene ormai tutte le parole e gli piacevano i nomi delle cose e quando divento grande faccio lo scrittore, pensava. Voleva inventare nuovi nomi, ma questi non gli venivano subito e allora iniziava a dire cose stupide e senza senso e diceva nomi strampalati e si meravigliava che nessuno capiva, e tra sé pensava: “perché non capiscono, sono proprio stupidi”. 

 

 

(da: mio fratello maggiore)

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domenica, 22 giugno 2008
 

Il prezzo delle ciliege è insopportabile

 La democrazia è obbligatoria:

se non voti sei perseguibile, ti

possono (s’intende lo Stato) ammonire.

Persino, (in certi concorsi) sei esposto

a rischi.

Se fingi di votare e lasci in bianco la scheda

o peggio l’annulli,

questa cade nella parte che è la più forte,

come si dice: in soccorso.

Puoi recarti al tuo seggio,

farti vidimare  (diritto obbligatorio)

certificato elettorale

e tutto secondo legge,

non ritirare la scheda elettorale.  

Per sovrappiù

mettere a verbale il tuo dissenso,

e tutto democraticamente vero.

La preferenza (fortunatamente) è questione agricola

mica politica.

 

(da: i quaderni dell’impostore)

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martedì, 17 giugno 2008
 

Isobata

Al chiaro all’umido,

allo scuro all’asciutto,

al bagnato al sole,

di nuovo al secco,

all’acqua.

 

Che questa marea ci prenda è giusto,

è permesso muovere agli scacchi un pezzo

allo scialle (smettila civetta) volteggiare.

E al resto che importa,

non importerà poi per molto.

 

I lineamenti (confini, nazioni, continenti)

vietato osservarli a lungo

se ti volti 

cambio                                   [dollari, pesos, sterline].

 

Il vecchio tergicristallo lima. 

(da: I quaderni dell'impostore)

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lunedì, 09 giugno 2008
 

La generazione degli imbecilli

I giovani hanno rotto i timpani

Con le solite canzonette:

Dylan e simili (che piangistereo)

Che si leggessero almeno l’originale:

[ Walt Whitman ]

e la finissero

d’essere servi dell’infanzia altrui.

Tutti questi,

hanno riscaldamento

(centralizzato) ed acqua calda. 

 

(da: i quaderni dell’impostore)

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lunedì, 02 giugno 2008
 

Il tempo come paranoia

 Dovremmo conservare questo:***

 

Dovremmo attendere un pezzo prima che la cronaca

Si camuffi in storia.

Solo allora il volo di una formica

(il solo che interessi) sarà d’aquila.*”

 

Invero il camuffo è un gran pescatore

sta sul molo con la ridicola bilancia

almanaccando maree e (dettagli casuali**)

confonde il prima e il dopo;

l’orizzonte, con il mare ed il cielo.

 

* Montale: Le ore della sera

** Solo gli ingenui credono al caso.

*** Il  “ricalco” è solo per voce come eco.

 

(da: I quaderni dell’impostore)

 

                                   

 

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