Su quelli che dicono dei Simboli. Su quelli che pensano di sapere sui simboli ma non sanno condividerne il significato. Perché questi non sanno e credono di più a quello che non sanno.
Nikolaj Gogol’ così, nella seconda edizione delle Anime morte nel milleottocentoquarantasei, iniziava la sua prefazione:
“Chiunque tu sia, o mio lettore, in qualunque luogo tu ti trovi, qualunque sia la tua condizione, sia tu onorato per alto rango o di umile estrazione, se Iddio ti ha concesso di saper leggere e il mio libro ti è capitato tra le mani, ti prego aiutami.”
Thomas Mann inizia i Buddenbrook con la frase: “Come si dice?... Come… Si dice…”
Goethe nel Viaggio in Italia (Napoli, 17 marzo) scrive: “ Se mi propongo di scrivere parole, sono sempre immagini quelle che sorgono ai miei occhi: della terra feconda, del mare immenso, delle isole vaporose, del vulcano fumante; e per rappresentare tutto ciò mi mancano gli strumenti adatti”.