aeroporto

   nessuno conosce ulisse


martedì, 26 maggio 2009
 

Zoo

 Erano sulla panchina,  il piccolo  era fuori dal passeggino in piedi e tirava sassolini, li raccoglieva con cura  in terra e li lanciava in aria, il marito leggeva. La donna curva sulla borsa cercava le chiavi della macchina.

-Facciamo il giro inverso, passiamo dai cammelli, poi le giraffe e per ultimo andiamo dai leoni. - Il marito guardava il piazzale con la gente che si ammassava attorno a due pappagalli che parlavano.

La macchina era parcheggiata proprio all’entrata e si vedeva il cofano brillare.

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sabato, 16 maggio 2009
 

(Isole. Questa isola è un isola di pietra, un labirinto.)

Un arco tra punte infuocate come tizzoni che ardono, e spenti nella mitologia solo per un sogno, né pace né inquietudine, solo distanze planetarie come silenzi, e al risveglio il cuore trafit­to, e fuggire oltre il mare dimenticando chi siamo e perché, Pa­dre.

postato da aeroporto | 08:10 | commenti


mercoledì, 06 maggio 2009
 

Appunti su un personaggio che prende appunti su un personaggio (sulle Isole)

 

La costruzione di un personaggio -un personaggio tutto tondo-, come si dice, è per me un ossessione. Il più piccolo aspetto deve essere vero, dai numeri, ai “calcoli” inconsci, alle nevrosi ed il loro percorso, e non dico dell’Io! La consapevolezza nel lettore deve essere sempre indiretta “magica,” come verità d’un equinozio.

postato da aeroporto | 08:20 | commenti (1)